Visualizzazioni totali

martedì 7 giugno 2016

L'ANTICA DENOMINAZIONE DELLA CAPITALE DELLA SARDEGNA: CARALIS O CALARIS



Entrambi i nomi sono presenti nella storiografia, ma sono esatti? Insindacabilmente uno dei due termini deve essere inesatto ed è facile capire che le consonanti intermedie possano facilmente venire interposte nella parlata veloce, senza per questo dare la sensazione di avere commesso un errore. Entrambi i nomi possiedono una pronuncia scorrevole ed è impossibile che i nostri avi non sbagliassero mai. Perchè diamo sempre per scontato che nei testi antichi non vi possano essere errori di scrittura, di interpretazione, di captazione auditiva? Le due parole sono talmente simili che pensare ad un caso sia improbabile, è possibile quindi che uno dei due vocaboli sia un refuso nella parlata, traslato poi nella scrittura. Di certo c’è che durante i secoli precedenti, appaiono entrambe le denominazioni; sono simili ma molto differenti ed è quantomeno strano che ad una città fossero attribuiti due nomi diversi così simili l'uno all'altro a meno che uno dei due non fosse un errore di pronuncia che poi ha avuto il sopravvento su quello originale. Risalendo alle origini, la storia ci narra che la città di Cagliari fu costruita da.....pensate un po’, dai fenici. Quel popolo a cui si attribuiscono tante cose, quando non si sa che pesci prendere oppure quando si desidera stendere un velo di mistificazione su fatti la cui divulgazione risulti sconveniente: allora scaturiscono loro, i fenici che avrebbero dato anche il nome alla città, ovvero Karal o Karel e sucessivamente Karalis. Ma allora Calaris da dove proviene? ( Tutte le parole romane con la lettera "K" a cui seguiva la "A" vennero sostituite gradatamente dai letterati in epoca imperiale con la "C") Calaris ha un significato infatti in greco antico Kale significa “golfo” (ancora oggi noi chiamiamo “cala” un’insenatura).  Karalis invece non  ha significati e inoltre proviene da un popolo e da una lingua, il fenicio, inesistenti di cui ho già accennato in un precedente post. La città di Cagliari, in embrione, esiste fin dal neolitico ma diventò agglomerato di una certa importanza dalle conquiste puniche e in seguito romane nel 3° secolo A.C. I romani in quanto conquistatori delle coste,  fornirono la denominazione di Kalaris. Essi, come spesso accadeva, attingevano vocaboli dalla civiltà greca che ammiravano e prendevano d’esempio, non a caso la lingua parlata nell'antica Roma dei letterati e delle persone altolocate era il greco e non il latino. In tempi più recenti, la città venne chiamata "caller" dai catalani e non "Carrel".  È assodato che le persone assumono per verità assoluta tutto ciò che apprendono dagli studiosi di ogni settore, specie se si tratta di argomenti  ostici e particolarmente ingarbugliati come la storia ma, perbacco, i termini esistono entrambi e li ritroviamo alternativamente anche in epoche lontane fra loro. Spesso basta un po' di curiosità, di ragionamento e senso critico munito di logica, affrancato da qualche ricerca. Allora da dove salta fuori Karalis? Non si può nascondere che i due termini siano entrambi orecchiabili per cui possono essere interscambiati nella parlata normale. La babele di lingue che, probabilmente circolavano nell’area mediterranea, parlate da popolazioni non molto acculturate, possono avere portato ad errori di pronuncia o di comprensione, come anche oggi accade. Penso che sia proprio ciò che avenne: Karalis è un errore di comprensione o interpretazione, trasferito poi nella lingua scritta, che si è diffuso quasi surclassando il nome originale. Anche la logica ci dice che il moderno termine di “Cagliari” (arrivato a noi con la "C" e non con la "K") proviene da Calaris, infatti se la lettera “r” ed “l” fossero state interposte, il nome odierno della città sarebbe stato “Caragli” e la logica non è un’opinione.

Nessun commento:

Posta un commento