Certe soluzioni architettoniche di queste costruzioni misteriose sono tipiche dei nuraghi ma, sopratutto la parte superiore, anche
delle tombe dei giganti. Si trovano parecchie assonanze come in
Sardegna fra le costruzioni e i nomi attribuiti a questi monumenti infatti come in altre parti del mondo la moderna parola "giganti" è racchiusa nelle antiche denominazioni. Poichè, come altrove, si tratta di costruzioni "misteriose" di
cui non si riesce a comprendere la funzione, come spesso accade,
l'archeologia accademica estrae dal cilindro delle supposizioni la
solita teoria delle costruzioni religiose per onorare uno o più divinità. I materiali usati qui e in Sardegna ma anche nel resto del
mondo, suggeriscono una teoria rivoluzionaria ma assolutamente
plausibile. Siamo abituati a pensare che, nel creato, tutto sia e sia stato immobile esattamente come i nostri sensi ce lo descrivono oggi. Vista l'attività capricciosa del nostro sole lungo il corso
della sua storia, e considerato che tutti questi megaliti, come quelli
presenti in Sardegna, sono costituiti da materiali alquanto spessi,
pesanti, residui di antiche attività vulcaniche, potrebbero essere
serviti per protezione da qualcosa proveniente dal cielo, radiazioni
solari per esempio. Una simile ipotesi potrebbe venire rifiutata istintivamente perchè il cielo e le sue particolarità sono state sempre viste come lontane dalle vicissitudini terrestri e per nulla partecipi. Ragionando con una mentalità più aperta alla scienza, fra le radiazioni solari e stellari in genere, ne esistono diverse che
penetrano attraverso parecchi materiali e che sono deleterie per la
vita. Non è una novità che le onde elettromagnetiche, in generale, vengono bloccate da uno strato metallico o che le radiazioni nucleari vengano fermate da uno schermo di piombo, ebbene molte altre possono essere fermate da materiali diversi anche basaltici che hanno una composizione molto varegata, spesso sono caratterizzati da una recondita energia di natura elettrica o elettromagnetica (quanti hanno sentito parlare di misteriose energie emesse dai macigni megalitici). Da notare che le particelle elettriche provenienti dal sole, il famoso "ventro solare", vengono respinte dallo scudo protettivo costituito dal campo magnetico terrestre formando le aurore boreali. Tirando le somme e tralasciando le ipotesi delle costruzioni religiose, non sarebbe impossibile che l'energia emessa dagli antichi megaliti possa essere servita da protezione degli abitanti, Forse rigettiamo queste ipotesi perchè siamo sempre stati convinti che si trattasse di popoli ignoranti, rozzi, per nulla tecnologici? Ma chi l'ha detto? Eppure certe soluzioni tecniche nella costruzione dei nuraghi dovrebbero farci meditare su queste considerazioni poco lusinghiere. Quella formulatra è
solo una teoria che però spazzerebbe via tutte le perplessità
su alcuni megaliti. La funzione protettrice di queste costruzioni calzerebbe perfettamente ad altri luoghi "misteriosi" del pianeta Terra come le abitazioni
sotterranee della Cappadocia che si protraggono nel
sottosuolo per diverse centinaia di metri.
Notizie, avvenimenti, curiosità archeologiche, scientifiche e non, che riguardano la Sardegna ma anche tutto il mondo.
Visualizzazioni totali
martedì 20 febbraio 2018
I POPOLI DI 12000 ANNI FA, IGNORANTI, ROZZI E IPOTECNOLOGICI? MA CHI L'HA DETTO?
Sandro Atzeni, cagliaritano D.O.C. si è diplomato in chimica industriale, ha sucessivamente terminato gli studi con la specializzazione nel trattamento e potabilizzazione delle acque acquisendo in seguito il titolo di "capo impianto". Ritenendo il lavoro nel settore chimico professionalmente valido ma poco appagante sotto il profilo della libertà creativa, ha deciso di seguire l'innata passione per la fotografia e le arti visive. Dopo avere stretto accordi di collaborazione tecnica con aziende produttrici in campo internazionale, la fotografia professionale è divenuta lavoro a tempo pieno.
Sandro ha percorso per lavoro tutta la Sardegna e per hobby ne ha catturato, fotografandoli, gli angoli più reconditi e suggestivi.
Convinto che la Sardegna debba ambire, prevalentamente, ad uno sviluppo turistico, constatato che le sole fotografie non siano sufficienti ad esternare completamente le emozioni che l'isola riesce a suscitare, ha deciso di colmare questa lacuna tramite la forza della parole, scrivendo romanzi e racconti che avessero come unica protagonista la Sardegna e le sue peculiarità.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento