Nonostante crediate di possedere una certa apertura mentale, nonostante
vi soffermiate nel criticare ciò che vi paia anacronistico, siete
portati inconsciamente ad avere dei pregiudizi verso soluzioni
avvenieristiche che smentiscono le verità accademiche.
Non è facile per nessuno modificare ciò a cui per decenni siamo stati abituati, ma ci dobbiamo provare: tutti dobbiamo fare uno sforzo per offrire a noi stessi l'opportunità di possedere un genuino spirito critico che faccia largo uso della logica senza cullarci nelle verità precostituite. Si può applicare ad ogni aspetto della vita a partire dalle piccole cose. Sopratutto dalle piccole cose.
Non è facile per nessuno modificare ciò a cui per decenni siamo stati abituati, ma ci dobbiamo provare: tutti dobbiamo fare uno sforzo per offrire a noi stessi l'opportunità di possedere un genuino spirito critico che faccia largo uso della logica senza cullarci nelle verità precostituite. Si può applicare ad ogni aspetto della vita a partire dalle piccole cose. Sopratutto dalle piccole cose.
Si dice che l’antico monumento qui raffigurato (si trova in Sardegna) sia stato un tempio dedicato a Venere. Molte edificazioni
megalitiche hanno un’ispirazione celeste ovvero sono strutture che tengono
conto degli allineamenti stellari o planetari. In questo caso
sembrerebbe siano state riscontrate alcune assonanze con i moti di
Venere e della stella Sirio. Il condizionale è d'obbligo perché queste
assonanze sono state ottenute presumendo calcoli astrali che popolazioni
di quei tempi dell’età del bronzo non potevano avere senza vaste conoscenze cosmologiche supportate da sofisticate strumentazioni infatti presuppongono la conoscenza dei “meridiani” che sono una
CONVENZIONE recente e concetti come “declinazione” ed “eclittica”. Mi limiterò a prendere atto di quanto si dice ponendo l’accento sul fatto
che questa costruzione assomiglia moltissimo alle “ziggurat” dell’area
mesopotamica.
Questo tipo di monumenti sono definiti nei testi di quelle aree come “montagne di dio”. Solo pochissime, però, sono provviste di quella lunga rampa visibile nella foto, tutte le altre posseggono solamente le gradinate. Sappiamo che questo edificio fu costruito in due tempi, prima la rampa con una spianata alla sommità e poi il tempio vero e proprio, molto tempo dopo. Alla luce di questa ultima particolarità a cosa può far pensare una rampa così singolare? All’accesso dei fedeli o a qualcos’altro?
Proviamo a ragionare per assurdo come spesso si usa in matematica, proverò ad esporre una mia idea che ai più sembrerà ridicola ma solo perchè i nostri ragionamenti sono legati a schemi mentali fissi che si rifiutano di divergere da una strada precostituita. Se ad un personaggio del medioevo facessimo vedere un moderno videogioco, difficilmente riuscirebbe a capire che si tratti di un attrezzo ludico a meno che non lo si erudisca sulla funzionalità e gli si mostri l'energia che utilizza, energia che può essere adoperata anche per cose più importanti. In pratica non penserebbe mai ad un gioco ma piuttosto ad un oggetto magico. Se gli uomini di un lontano futuro trovassero due bastoncini e un cerchietto di legno, un gioco che si usava negli anni 40-50 e di cui già oggi si sono perse le tracce, si arrovellerebbero il cervello nel cercare di capire a cosa servisse e che utilità potesse avere; non riuscirebbe a capirne il funzionamento neppure un giovane dei nostri giorni in quanto gioco caduto nel dimenticatoio nel giro di pochi anni. Quanto sopra risulta scontato perchè estraneo alla cultura dei tempi del rinvenimento. Lo stesso meccanismo psicologico si può applicare ai nostri tempi rispetto al passato lontano, però è altrettanto comprensibile che gli antichi abitanti del pianeta avessero necessità di svago, di momenti di relax e di umorismo esattamente come noi . La Bibbia, parlando dei "giganti" racconta quanto amassero fare sesso con le donne, ammettendo implicitamente che questi "giganti", di cui non conosciamo la natura, fossero più umani di quanto possiamo pensare oggi. Poichè non conosciamo la tecnologia di quel popolo e neppure l'energia utilizzata, non si capisce perchè ci si ostini a vedere nelle loro costruzioni sempre templi, necropoli, monumenti agli dei e mai ludoteche. È vero che la spiritualità, negli antichi, fosse particolarmente sviluppata, ma perchè non dovremmo immaginare una destinazione di puro svago per alcuni loro manufatti? Le sfere di pietra in primo piano (in giro per il mondo ne esistono perfettamente sferiche) e il piano inclinato della rampa, potrebbero far pensare ad un gioco. Un gioco di cui non conosciamo le caratteristiche e le regole per cui ci rifiutiamo di considerarlo tale e non se ne capisce il motivo. La mia è solo un ipotesi che farà sorridere molti ma aprendo la mente si può spaziare attraverso mille altri usi di queste costruzioni ma non per questo ci si deve esimere dal considerarle un gigantesco gioco, d'altronde per quale motivo, andando a ritroso nel tempo, dovremmo supporre la mancanza del sano divertimento e delle attività ludiche?
Questo tipo di monumenti sono definiti nei testi di quelle aree come “montagne di dio”. Solo pochissime, però, sono provviste di quella lunga rampa visibile nella foto, tutte le altre posseggono solamente le gradinate. Sappiamo che questo edificio fu costruito in due tempi, prima la rampa con una spianata alla sommità e poi il tempio vero e proprio, molto tempo dopo. Alla luce di questa ultima particolarità a cosa può far pensare una rampa così singolare? All’accesso dei fedeli o a qualcos’altro?
Proviamo a ragionare per assurdo come spesso si usa in matematica, proverò ad esporre una mia idea che ai più sembrerà ridicola ma solo perchè i nostri ragionamenti sono legati a schemi mentali fissi che si rifiutano di divergere da una strada precostituita. Se ad un personaggio del medioevo facessimo vedere un moderno videogioco, difficilmente riuscirebbe a capire che si tratti di un attrezzo ludico a meno che non lo si erudisca sulla funzionalità e gli si mostri l'energia che utilizza, energia che può essere adoperata anche per cose più importanti. In pratica non penserebbe mai ad un gioco ma piuttosto ad un oggetto magico. Se gli uomini di un lontano futuro trovassero due bastoncini e un cerchietto di legno, un gioco che si usava negli anni 40-50 e di cui già oggi si sono perse le tracce, si arrovellerebbero il cervello nel cercare di capire a cosa servisse e che utilità potesse avere; non riuscirebbe a capirne il funzionamento neppure un giovane dei nostri giorni in quanto gioco caduto nel dimenticatoio nel giro di pochi anni. Quanto sopra risulta scontato perchè estraneo alla cultura dei tempi del rinvenimento. Lo stesso meccanismo psicologico si può applicare ai nostri tempi rispetto al passato lontano, però è altrettanto comprensibile che gli antichi abitanti del pianeta avessero necessità di svago, di momenti di relax e di umorismo esattamente come noi . La Bibbia, parlando dei "giganti" racconta quanto amassero fare sesso con le donne, ammettendo implicitamente che questi "giganti", di cui non conosciamo la natura, fossero più umani di quanto possiamo pensare oggi. Poichè non conosciamo la tecnologia di quel popolo e neppure l'energia utilizzata, non si capisce perchè ci si ostini a vedere nelle loro costruzioni sempre templi, necropoli, monumenti agli dei e mai ludoteche. È vero che la spiritualità, negli antichi, fosse particolarmente sviluppata, ma perchè non dovremmo immaginare una destinazione di puro svago per alcuni loro manufatti? Le sfere di pietra in primo piano (in giro per il mondo ne esistono perfettamente sferiche) e il piano inclinato della rampa, potrebbero far pensare ad un gioco. Un gioco di cui non conosciamo le caratteristiche e le regole per cui ci rifiutiamo di considerarlo tale e non se ne capisce il motivo. La mia è solo un ipotesi che farà sorridere molti ma aprendo la mente si può spaziare attraverso mille altri usi di queste costruzioni ma non per questo ci si deve esimere dal considerarle un gigantesco gioco, d'altronde per quale motivo, andando a ritroso nel tempo, dovremmo supporre la mancanza del sano divertimento e delle attività ludiche?

Nessun commento:
Posta un commento