A quasi un anno dalla pubblicazione su Amazon della trilogia, da parte di esordienti, curiosi o futuri scrittori in attesa dell'ispirazione, ricevo richieste di chiarimeti in misura esponenziale in rapporto al tempo trascorso. Pongono domande su svariati temi che riguardano i contenuti ma abbracciano anche questioni personali e culturali. Poichè non ho segreti, ritengo utile pubblicare le risposte delle domande più frequenti: Il primo romanzo è nato nel 2009 e poi fino al 2014, gli altri due che sono stati editati singolarmente. Alla fine del 2014 è stata editata la trilogia che li comprende tutti insieme in un'unico volume.
È stato il caso a suggerirmi l’idea di questi romanzi.
Parlavo con un amico del suo viaggio in Sicilia. Facevamo i confronti
sui servizi ricettivi delle due regioni, cercando di estrapolare i lati
positivi e quelli negativi di entrambe. Ad un certo punto il mio amico
mi rivelò di essere stato in particolare a Marina di Ragusa. La cosa mi
incuriosì poiché, a grandi linee conoscevo la zona, gli chiesi cosa ci
fosse andato a fare visto che non c’era niente di più che una lunga
spiaggia e che in Sardegna ne avevamo di migliori. La sua risposta fece
accendere la classica lampadina: essendo un fan del commissario
Montalbano, desiderò vedere quei luoghi per pura curiosità: il
ristorante, Punta Secca, Marinella, Scoglitti. Quei luoghi racchiusi in
un unico nome, inventato da Camilleri e cioè “Vigata”, una località
inesistente. Il mio amico mi raccontò che il flusso turistico, attirato
da quei romanzi, è così imponente che il comune di “Santa Croce
Camerina” ha cambiato il nome della piazza principale in “Piazza
Montalbano”. Da quell’episodio mi resi conto del potere che può avere la
lettura e sopratutto la curiosità da essa indotta, nell’indirizzare i
flussi turistici. Cominciai a pensare ad Agatha Christie che con il suo
“Assassinio sul Nilo” ha fatto conoscere le piramidi ai lettori del suo
tempo dove i viaggi erano ancora per pochissimi privilegiati. Pensai a
Salgari, che ha diffuso i misteri della giungla misteriosa. Così dicasi
per Julius Verne. Da buon sardo, mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di
utile per far conoscere la nostra isola e, perchè no, convincere
qualcuno a visitarla. Poichè in Sardegna gli enigmi della sua storia ed
evoluzione non mancano, decisi di creare un personaggio che si
avventurasse in una terra meravigliosa e antica come la nostra isola. I
nostri nuraghi godono di un aura enigmatica e misteriosa per cui
pensai di fornire un po’ di suspence coinvolgendo l'interesse dei
servizi segreti internazionali. Da queste riflessioni prende corpo il
primo vagito del primo capitolo del primo romanzo. Molte delle ipotesi
prospettate nei romanzi che, di primo acchito, possono apparire surreali
e fantasiose per me costituiscono veramente una delle tante
possibilità a cui attribuisco lo sviluppo della Sardegna e dell' intera
nostra civiltà su questo pianeta.

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