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domenica 13 settembre 2015

IL NURAGHE DI SANTU ANTINE: SINUOSO ED ELEGANTE






Il nuraghe di Santu Antine, protagonista del primo romanzo , possiede delle peculiarità che lo rendono unico fra i nuraghi conosciuti.. Esiste un motivo per cui è stata effettuata questa scelta: esso non è il più esteso ma indubbiamente il più alto fra i megaliti delle terre mediterranee. Ciò che lascia stupiti nell’osservarlo è la sinuosità della sua figura, la cura con cui sono stati addolciti gli spigoli che formano i vertici del triangolo (infatti è un trilobato). Si trova in una zona chiamata “la valle dei nuraghi” e nel raggio di tre chilometri si possono contare almeno altri 10 nuraghi visibili, ignorando quanti ancora possano esservi, ricoperti dalla terra depositatasi nei millenni. Questa concentrazione di megaliti, da sola, basta a sfatare la teoria che i nuraghi fossero torri di avvistamento, infatti non ha senso costruirne tanti a distanza così ravvicinata. Richiamando alla mente l’eleganza di questa costruzione, viene difficile comprendere come l’autore possa essere stato un popolo che, ancora oggi,  si ritiene “illetterato”, privo di un qualsiasi sistema di scrittura. Tanta maestria richiede dei veri esperti in architettura, impossibile costruirlo sull’immagine mentale di un ipotetico progettista. Ideare e realizzare un intreccio di vani e corridoi che richiamano un labirinto, è opera fattibile esclusivamente tenendo in mano un progetto. Ciò che mi ha maggiormente convinto nello scegliere questo gigante di pietra è il suo stupefacente e misterioso magnetismo, dalla costruzione basaltica scaturisce una forza magnetica capace di far deviare l’ego della bussola anche di 20 gradi: davvero tanto. Il Santu Antine risulta essere, in contrapposizione alla sua complessità interna, il nuraghe composto dal minor numero di massi che gli conferiscono anche una certa sinuosità ed eleganza, esso possiede anche il cortile nuragico più spazioso fra quelli esistenti. L’archeologia ufficiale ci dice che molti nuraghi siano stati costruiti dopo avere realizzato almeno un modellino in legno o creta. Modellini di nuraghe sono stati ritrovati in varie parti dell’isola, Ma nessuno può garantirci che tali modellini non siano stati costruiti DOPO avere edificato i nuraghi e adoperati dagli antichi come oggetti da venerare perchè rappresentanti le case degli dei.



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