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domenica 6 settembre 2015

COM' È NATA LA TRILOGIA NURAGICA E PERCHÈ



A quasi un anno dalla pubblicazione su Amazon  della trilogia, da parte di esordienti, curiosi o futuri scrittori in attesa dell'ispirazione, ricevo richieste  di chiarimeti in misura esponenziale in rapporto al tempo trascorso. Pongono domande su svariati temi che riguardano i contenuti ma abbracciano anche questioni personali  e culturali. Poichè non ho segreti, ritengo utile pubblicare le risposte delle domande più frequenti: Il primo romanzo è nato nel 2009 e poi fino al 2014, gli altri due che sono stati editati singolarmente. Alla fine del 2014 è stata editata la trilogia che li comprende tutti insieme in un'unico volume.
È stato il caso a suggerirmi l’idea di questi romanzi. Parlavo con un amico del suo viaggio in Sicilia. Facevamo i confronti sui servizi ricettivi delle due regioni, cercando di estrapolare i lati positivi e quelli negativi di entrambe. Ad  un certo punto il mio amico mi rivelò di essere stato in particolare a Marina di Ragusa. La cosa mi incuriosì poiché, a grandi linee conoscevo la zona, gli chiesi cosa ci fosse andato a fare visto che non c’era niente di più che una lunga spiaggia e che in Sardegna ne avevamo di migliori. La sua risposta fece accendere la classica lampadina: essendo un fan del commissario Montalbano,  desiderò vedere quei luoghi per pura curiosità: il ristorante, Punta Secca, Marinella, Scoglitti. Quei luoghi racchiusi in un unico nome, inventato da Camilleri e cioè “Vigata”, una località inesistente. Il mio amico mi raccontò che il flusso turistico, attirato da quei romanzi, è così imponente che il comune di “Santa Croce Camerina” ha cambiato il nome della piazza principale in “Piazza Montalbano”. Da quell’episodio mi resi conto del potere che può avere la lettura e sopratutto la curiosità da essa indotta, nell’indirizzare i flussi turistici. Cominciai a pensare ad Agatha Christie che con il suo “Assassinio sul Nilo” ha fatto conoscere le piramidi ai lettori del suo tempo dove i viaggi erano ancora per pochissimi privilegiati. Pensai a Salgari, che ha diffuso i misteri della giungla misteriosa. Così dicasi per Julius Verne. Da buon sardo, mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di utile per far conoscere la nostra isola e, perchè no, convincere qualcuno a visitarla. Poichè in Sardegna gli enigmi della sua storia ed evoluzione non mancano, decisi di creare un personaggio che si avventurasse in una terra meravigliosa e  antica come la nostra isola.  I nostri nuraghi godono di un aura enigmatica e misteriosa  per cui pensai di fornire un po’ di suspence coinvolgendo l'interesse dei servizi segreti internazionali.  Da queste riflessioni prende corpo il primo vagito del primo capitolo del primo romanzo. Molte delle ipotesi prospettate nei romanzi che, di primo acchito, possono apparire surreali e fantasiose  per me  costituiscono veramente una delle tante possibilità a cui attribuisco lo sviluppo della Sardegna e dell' intera  nostra civiltà su questo pianeta.

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